L'orario settimanale
L'orario normale è di 40 ore settimanali. L'orario giornaliero non può essere suddiviso in più di 2 frazioni (ad esempio pranzo e cena spezzati). In azienda deve esserci una tabella affissa con turni, orari e qualifiche di tutto il personale.
Le 40 ore sono la soglia oltre la quale le ore diventano straordinario, non un muro. Quanto si può salire, e per quanto tempo, lo spiega il punto qui sotto.
Art. 111, 115, 116 CCNL FIPE
Quanto si può lavorare davvero
Le 48 ore di cui si sente parlare sono una media, e la media si chiude su un periodo di riferimento: nel CCNL Turismo è di sei mesi, che la contrattazione territoriale o aziendale può portare a dodici. Dentro quella media una singola settimana può superare le 48 ore, se altre settimane stanno sotto.
Quello che una singola settimana non può superare è questo:
- 11 ore consecutive di riposo ogni 24. È il limite che fissa il massimo di una giornata: 13 ore di lavoro, non una di più.
- 24 ore consecutive di riposo settimanale, da cumulare con le 11 giornaliere.
- Un intervallo per i pasti tra mezz'ora e un'ora al giorno, la cui durata esatta la fissa il contratto territoriale o aziendale.
E c'è il tetto che quasi nessuno conosce, che è quello che conta davvero: lo straordinario è consentito entro un massimo di 260 ore all'anno, e il contratto lo definisce di «carattere di eccezionalità», che non può essere richiesto senza giustificato motivo.
Art. 112, 122, 125 CCNL FIPE
Il riposo settimanale e giornaliero
Tra la fine di un turno e l'inizio del successivo devono passare 11 ore consecutive di riposo. È un diritto di legge e vale come regola generale.
Il CCNL prevede una sola eccezione, ed è stretta: nelle attività organizzate in turni settimanali o plurisettimanali, ogni volta che cambi squadra e non riesci a godere del riposo intero, questo può essere goduto in forma frazionata. Anche in quel caso «i due turni di lavoro non potranno in alcun caso essere consecutivi». Fuori dal cambio squadra l'eccezione non si applica, e le 11 ore restano intere.
Sul riposo settimanale hai diritto a 24 ore consecutive, da cumulare con le 11 del riposo giornaliero. Se il riposo è ogni 2 settimane anziché ogni settimana, deve comunque essere di almeno 24 ore consecutive ogni 6 giornate lavorate.
Art. 113, 128, 129 CCNL FIPE
La flessibilità multi periodale
Il datore può chiederti fino a 48 ore settimanali per massimo 20 settimane, compensando con altrettante settimane più leggere. Deve comunicartelo almeno 2 settimane prima e fare un incontro con i rappresentanti sindacali. La retribuzione resta quella delle 40 ore anche nelle settimane con più ore.
Art. 117 CCNL FIPE
Turno notturno
Il periodo notturno va dalle 23:00 alle 06:00. L'orario massimo per i lavoratori notturni è di 8 ore medie giornaliere nella settimana.
Se sopraggiunge un'inidoneità al lavoro notturno certificata, l'azienda ti assegna a mansioni diurne, se possibile.
Questa fascia conta anche in busta paga: per i lavoratori notturni la maggiorazione del +25% si applica su tutte le ore a partire dalle 23:00, e non solo da mezzanotte. Criteri e dettagli nella guida a straordinari e maggiorazioni.
Art. 123 CCNL FIPE
Orario dei minori
Se hai meno di 18 anni:
- Massimo 8 ore al giorno e 40 ore a settimana
- Pausa obbligatoria di almeno 30 minuti se l'orario supera le 4,5 ore
- Riposo settimanale di almeno 2 giorni (riducibili a 36 ore consecutive)
Art. 119, 120 CCNL FIPE