Cosa copre il CCNL
Il contratto definisce molestie e violenze come un insieme di pratiche e comportamenti inaccettabili che causano danno fisico, psicologico, sessuale o economico.
Include:
- Violenza verbale, fisica, psicologica e sessuale
- Comportamenti tra colleghi, tra superiori e subordinati, o da terzi (clienti)
- Azioni sistematiche lesive della dignità personale
Art. 8 CCNL FIPE
Gli obblighi del datore
Il datore di lavoro deve garantire condizioni di lavoro che tutelino la tua integrità fisica, morale e dignità personale.
Nelle aziende con più di 50 dipendenti è obbligatoria la figura del Garante della Parità, nominato congiuntamente con i sindacati, con compiti di:
- Equità salariale tra i generi
- Contrasto a violenze e molestie
- Programmi di formazione specifici
Art. 7, 8 CCNL FIPE
Le tue tutele
Se sei vittima di molestie o violenze hai diritto a:
- Nessun licenziamento: la legge vieta il licenziamento della vittima (art. 26 D.Lgs 198/2006)
- 1 ora di assemblea retribuita aggiuntiva all'anno sul tema violenze e molestie
- Programmi di formazione specifici (il datore ha l'obbligo di attivarli)
- Congedo per violenza di genere: 90 giorni lavorativi retribuiti al 100%, prorogabili di altri 90
- Riferimenti provinciali: Centri antiviolenza, Case rifugio, Consigliera di Parità
Art. 8, 136 CCNL FIPE
Pari opportunità e parità salariale
Il CCNL prevede la piena applicazione delle norme su parità retributiva e trasparenza salariale di genere:
- D.Lgs. 198/2006 (Codice pari opportunità)
- L. 162/2021 (parità salariale di genere)
- Direttiva UE 2023/970 (trasparenza retributiva)
Le aziende con più di 50 dipendenti devono produrre un rapporto periodico sulla situazione del personale per genere, che include composizione, retribuzioni medie, percorsi di carriera.
Art. 7 CCNL FIPE
Cosa fare
- Documenta tutto: conserva messaggi, email, audio, testimonianze. Ogni prova conta
- Parla con il sindacato o con la Consigliera di Parità della tua provincia
- Chiama il 1522 (numero nazionale antiviolenza, gratuito, attivo 24/7, anonimo)
- Centri antiviolenza locali: sono gratuiti e offrono supporto legale e psicologico
- Se l'azienda non agisce, puoi rivolgerti all'Ispettorato del Lavoro o presentare denuncia alle autorità